Il cristianesimo ha trovato origine all’interno della cultura religiosa ebraica, il cristianesimo è un germoglio spuntato dal vecchio ceppo dell’ebraismo. Il fondatore ufficiale del cristianesimo Gesù Cristo era un ebreo, che non respinse mai i principi teologici dell’ebraismo incarnando il mito ebraico del messia che gli ebrei da sempre aspettano, la scissione dall’ebraismo e la conseguente fondazione della nuova religione avvenne quando i sacerdoti ebraici non riconobbero in Gesù il messia ebraico che lui era convinto di essere. Le idee del Vangelo portarono le novità alla nuova religione, ma i fondamenti del cristianesimo sono gli stessi della religione ebraica. L’idea di Dio, padre e creatore del mondo, l’idea della vita dopo la morte, sono idee che arrivano al cristianesimo dalla religione ebraica, la quale a sua volta origina dai miti della religione degli antichi Egizi, vediamo che sono innumerevoli le analogie tra la teologia cristiana e la religione degli antichi Egizi. Non esiste la certezza storica dell’esistenza di Gesù Cristo, per intenderci la documentazione storica che abbiamo per esempio dell’esistenza di Erode il Grande(visse e regnò in Palestina tra il 37 e il 4 aC) o Ponzio Pilato o Alessendro Magno, l’unica consistenza di Gesù Cristo sta nel racconto dei Vangeli. Pare che miti e fatti analoghi a quelli raccontati nei Vangeli siano riportati in ritrovamenti archeologici noti col nome “Rotoli del Mar Morto” datati tra il 150 a.C. e il 70 d.c. scoperti nel 1947 e nel 1956 a Qumran sulle rive del Mar Morto, si tratta di circa 800 manoscritti su pergamena contenuti in giare di terracotta, ritrovati in grotte nel deserto adiacente il Mar Morto, questi documenti che sono ancora oggetto di studio in tutto il mondo, pare documentino l’origine del cristianesimo presso la antica comunità monastica degli Esseni che professava la religione ebraica in modo ritenuto eretico. Nei Rotoli si narra di un “Maestro di giustizia” ritenuto il messia che fu perseguitato, torturato poi martirizzato, insomma il prototipo esatto di Cristo, si parla dell’ultima cena, e si insegna anche il Padrenostro ed anche una parte degli insegnamenti del Nuovo Testamento, risalirebbero alla comunità di Qumran, tutto questo prima della nascita di Cristo. E inoltre ormai risaputo da studi recenti che sono esistiti diversi tipo di vangeli, che riportavano la stessa storia ma con significative varianti, ma solo in tempi successivi si è adottato l’attuale versione che si ritiene essere il vangelo di Paolo di Tarso. Cristo è il degno fondatore di una religione, perché il suo messaggio è forse il più suggestivo messaggio religioso della storia, sicuramente il più completo. Come altri fondatori di religioni, Gesù non scrisse, le sue parole sono state riportate da uditori testimoni, che nella tradizione si vuole siano i suoi discepoli, ma come riporta lo stesso Vangelo i discepoli alla morte di Gesù tornarono ai loro mestieri nei loro luoghi di origine e non si impegnarono nel diffondere la fede, con l’incerta eccezione di Pietro. Gli evangelisti, che non conobbero Gesù, furono i primi propagandisti della fede, ed è grazie al loro impegno che si affermò il culto cristiano. Il Vangelo è un libro complesso, scritto postumo per i posteri lettori tra il 70 e il 95 d.C. che ha il fine di diffondere la fede in Cristo. Pare che Marco sia stato nel 70 d.C. il primo estensore dei Vangeli, ma recenti credibili ricerche individuano in Paolo di Tarso il principale autore del Nuovo Testamento, si ritiene ormai in modo unanime, da parte degli studiosi, che Paolo sia il vero fondatore del culto cristiano, fatto che Nietzsche dimostrò gia di conoscere quando scrisse: Deus, qualem Paulus creavit, dei negatio. Come il buddhismo che trovò nell’imperatore Asoka il trampolino di lancio per diventare una religione mondiale, così il cristianesimo trovò in Costantino ed in sua madre Elena la possibilità di diventare la religione dell’impero romano, e da quel momento una religione proiettata verso l’eternità.