Una religione sostanzialmente differente dalle più consuete da noi occidentali conosciute è il buddhismo. Già l’iconografia prima di iniziare lo studio ci mostra un’immagine del Buddha assorto in meditazione con un volto serafico che sottintende un animo sereno lontano dai dolori e dalle angosce del mondo; l’occhio dell’occidentale è colpito dal contrasto con l’immagine della nostra divinità, Gesù Cristo, rappresentato in croce sofferente perché sottoposto al più barbaro supplizio che i romani riservavano ai più umili tra i condannati. Molti di noi conoscono sommariamente la storia del buddhismo, ma pochi conoscono la sua filosofia, pochissimi sanno cosa è il buddhismo nella sua essenza, e quale è il suo messaggio fondamentale, i motivi di questa scarsa conoscenza stanno nella difficoltà di accedere ad un insegnamento che risulta difficile e sicuramente diverso da quello che noi europei intendiamo per religione. Il buddhismo nella sua forma originaria, rifiuta infatti qualsiasi dipendenza da credenze soprannaturali, al punto che diversi autori occidentali hanno definito il buddhismo una religione atea, sostanzialmente perche nel buddhismo non è contemplata l’esistenza di un dio, ma il buddhismo dimostra che una religione può essere tale senza la fede in Dio che della religione è solo un aspetto. Il Buddha (l’Illuminato) che è semplicemente considerato un uomo, nato e morto come tale, ha insegnato all’uomo la strada per emanciparsi dal dolore, egli attraverso la meditazione ha raggiunto l’illuminazione, che consiste nell’aver compreso la verità sulla condizione dell’uomo, ed aver trovato il rimedio alla sofferenza. Il buddhismo non contemplando l’esistenza di entità sovrannaturali ritiene che l’uomo debba emanciparsi con le proprie forze, e il proprio impegno verso la liberazione. Il buddhismo nella sua essenza è un